Andante con moto
A Castello di Ama mi sono fermato ad osservare come natura, lavoro, arte e tempo si intreccino nella costruzione dell’identità del luogo.
Attraverso esposizioni lunghe e sovrapposizioni di immagini realizzate a breve distanza di tempo, ho cercato di trattenere le variazioni della luce e del movimento che animano il paesaggio. Le fotografie non rappresentano un istante preciso, ma condensano diversi momenti osservati nell’arco di pochi minuti, lasciando emergere trasformazioni che normalmente sfuggono alla percezione.
Il vento tra gli ulivi e i cipressi e le continue variazioni della luce modellano il territorio. Il mio sguardo si avvicina a quella tradizione artistica che, nella pittura come nella musica, ha cercato di dare forma non soltanto allo spazio, ma anche al fluire del tempo e alle energie della natura.
A queste presenze si unisce il lavoro dell’uomo. Nei vigneti, negli oliveti e nelle cantine, pratiche tramandate nel tempo convivono con tecnologie contemporanee in una costante ricerca dell’eccellenza. Il lavoro agricolo, la produzione del vino e la cura del paesaggio condividono la stessa attenzione alla trasformazione e alla qualità.

