Il progetto realizzato per Castello di Ama ha previsto la messa in scena di tutto ciò che riguarda la tavola, l’etnografia del luogo e la sua memoria storica.
Durante la permanenza artistica l‘autrice ha ricercato utensili, oggetti e materie prime che il territorio offriva, accompagnando il ritmo della stagionalità ad un’ estetica rigorosa.
Ha scavato nei ricordi del luogo, attraverso uno sguardo intimo ed autentico, cercando di andare oltre a quel concetto di morte apparente che la Terra stava vivendo e mescolando passato e presente in un tempo quasi sospeso.
Così come installazioni artistiche gli oggetti e gli elementi immortalati, hanno dato vita a vere e proprie performance fotografiche in cui l’autrice è entrata in scena plasmandosi con la poetica del luogo per generare nell’immaginario collettivo un ricordo, un passaggio o una visione.

