Inizio: 12/06/2026 - 18:30
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Fine: 14/06/2026 - 20:00

Studio Marangoni sarà presente alla seconda edizione del Festival della Fotografia Italiana promosso da FIAF.

All’interno della sezione Nuovi Sguardi esporremo tre progetti fotografici sviluppati durante il master Filling the Gap.

“Di fronte a ciò che non è immediatamente comprensibile, l’essere umano costruisce immagini, racconti, sistemi di credenze.

Mito, spiritualità e scienza emergono così come strumenti differenti per attraversare l’ignoto: modi di dare forma a ciò che non si vede, ma si percepisce.

I lavori in mostra — di Matteo Ronca, Cristiano Testa e Layal El Kheir — nascono all’interno del master annuale Filling the Gap presso Studio Marangoni e si collocano in questo spazio di tensione, dove il sacro non è una verità data, ma un processo: una continua negoziazione tra immaginazione, esperienza e conoscenza”.

La mostra sarà inaugurata venerdì 12 giugno presso la sede espositiva di Palazzo Ferri a Bibbiena, nell’ambito del Festival della Fotografia Italiana.

Il 14 giugno alle ore 15:30 è prevista la presentazione dei progetti fotografici da parte degli stessi autori, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire i percorsi di ricerca sviluppati durante il master Filling the Gap di Studio Marangoni.

L’esposizione rappresenta un’importante occasione per conoscere il lavoro di una nuova generazione di autori che, attraverso la fotografia contemporanea, indagano il rapporto tra immaginazione, conoscenza e dimensione spirituale.

Matteo Ronca, Cristiano Testa e Layal El Kheir sono gli autori dei progetti fotografici sviluppati all’interno del master annuale Filling the Gap di Studio Marangoni.


Presso Palazzo Ferri, Via Berni, 5 – 52011 Bibbiena (AR)

Inaugurazione: venerdì 13 giugno 2026
Presentazione degli autori: sabato 14 giugno 2025, ore 15:30

Inizio: 28/05/2026 - 18:00
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Fine: 24/06/2026 - 18:00

Mostra fotografica “Changes” a Firenze

“Changes” Dalle mani agli occhi. Un racconto per immagini è la mostra conclusiva di un progetto fotografico di lungo periodo ideato da Emanuela Daffra, promosso da Opificio delle Pietre Dure e Fondazione Changes e realizzato da Fondazione Studio Marangoni. La mostra sarà visitabile dal 28 maggio presso fsmgallery.

Il progetto nasce dall’incontro tra autori, studenti, ricercatori e restauratori coinvolti in un percorso condiviso che intreccia esperienze, sguardi e pratiche fotografiche differenti. Attraverso la fotografia, il restauro viene osservato come processo di cura, trasformazione e ricerca.

Fotografia, restauro e innovazione: il progetto all’Opificio delle Pietre Dure

L’Opificio delle Pietre Dure,

storica istituzione dedicata al restauro e alla conservazione del patrimonio culturale, ha accolto gli artisti partecipanti offrendo loro la possibilità di esplorare spazi, attività e processi di laboratorio, con particolare attenzione alle tecnologie innovative impiegate nel recupero delle opere d’arte e la sostenibilità delle pratiche.

Agli artisti invitati è stata lasciata piena libertà interpretativa. Ne emerge una pluralità di linguaggi e visioni capace di restituire la complessità e la ricchezza dell’Opificio, tra dimensione tecnica, ricerca scientifica e sensibilità umana.

La mostra e il lavoro dei curatori

Il progetto ideato da Emanuela Daffra è stato sviluppato e curato visivamente da Martino Marangoni, Bärbel Reinhard e Giuseppe Toscano per Fondazione Studio Marangoni.

Il lavoro curatoriale mette in relazione le diverse sensibilità dei fotografi affermati con quelle emergenti delle studentesse e degli studenti della scuola, dando vita a un progetto corale e coerente, attraversato da temi comuni legati alla ricerca, alla trasformazione e alla sostenibilità, ma capace di preservare la riconoscibilità visiva di ogni singola voce autoriale.

La mostra sarà ospitata presso fsmgallery dal 28 maggio al 24 giugno 2026.

Artisti e fotografi in mostra

In mostra i progetti di:

  • Edoardo Delille e Giulia Piermartiri
  • Martino Marangoni
  • Alisa Martynova
  • Baerbel Reinhard
  • Giuseppe Toscano
  • Jay Wolke
  • Pietro Fazzini
  • Gabriele Fossi
  • Eleanor Docherty
  • Alberto Grassi
  • Matteo Monzali
  • Antonino Pellegrino
  • Blu Quaranta

La publicazione

A corredo della mostra sarà pubblicato un libro per Opificio delle Pietre Dure curato da Emanuela Daffra.

“Changes” – fotografia, restauro e innovazione
A cura di: Emanuela Daffra, Martino Marangoni, Bärbel Reinhard, Giuseppe Toscano

Dove: fsmgallery – Fondazione Studio Marangoni, via San Zanobi 19r, Firenze

Quando: Dal 28 maggio al 24 giugno 2026

Inaugurazione: 28 maggio 2026, ore 18.00

Ingresso: libero

Inizio: 01/05/2026 - 10:00
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Fine: 09/05/2026 - 20:00

Iniziative di Fotografia Contemporanea – Studio Marangoni partecipa anche quest’anno al Circuito OFF del festival Fotografia Europea 2026 di Reggio Emilia con la mostra Latenze.

Latenze è un progetto espositivo che riunisce quattro ricerche fotografiche accomunate dall’esplorazione di dinamiche invisibili ma persistenti, che attraversano e influenzano la vita quotidiana.

Attraverso gli sguardi degli autori emergono temi profondi: il desiderio di conoscenza, le complessità dei legami familiari, il rapporto con i luoghi e le tensioni spirituali. Elementi che si configurano come presenze latenti — condizioni immateriali che, pur sfuggendo a una percezione immediata, continuano ad agire silenziosamente nelle nostre esistenze.

La fotografia si afferma così come spazio di rivelazione e riflessione, capace di dare forma a forze intime, spesso invisibili, talvolta ossessive. In questo contesto, l’immagine non si limita a rappresentare, ma diventa strumento di indagine e comprensione di ciò che normalmente resta nascosto.

In mostra i progetti di:
Alberto Grassi, Antonino Pellegrino, Blu Quaranta, Valentina Spagnulo

A cura di:
Gabriele Fossi e Petro Fazzini

📌 Dove: Ex Farmacia, Piazza Gioberti – 42121 Reggio Emilia (RE)
📅 Quando: 1, 2, 3 e 9 maggio

Inizio: 06/03/2026 - 18:00
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Fine: 24/04/2026 - 19:30

Archive Dialogues, il ciclo di open call ispirate all’archivio fotografico di Fondazione Studio Marangoni e promosso da IFC – Studio Marangoni, giunge al suo secondo capitolo.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare le collezioni della Fondazione rendendole fonte d’ispirazione per fotografe e fotografi contemporanei, invitati a sviluppare progetti originali a partire dal lavoro di un autore selezionato dai curatori.

A seguito della seconda open call intitolata La misura del visibile, ispirata alla fotografia di Abelardo Morell, sono stati selezionati sette progetti che verranno esposti presso la fsmgallery a partire dal 6 marzo.

Tra le presenze più significative dell’archivio, Morell ha ridefinito il rapporto tra interno ed esterno, realtà e rappresentazione attraverso celebri serie come Camera Obscura e Tent Camera, nelle quali il paesaggio esterno viene proiettato capovolto all’interno di stanze e spazi reali. Attraverso questo dispositivo, l’artista trasforma ambienti quotidiani in luoghi di osservazione e immaginazione, evidenziando come luce e tempo possano modificare la percezione dello spazio.

Il suo lavoro invita a riflettere sul funzionamento stesso della fotografia e sulla relazione tra esperienza visiva e costruzione dell’immagine, interrogando la percezione, l’atto del guardare e la possibilità di vedere nuovamente ciò che credevamo noto.

In mostra, accanto alle stampe originali di Morell provenienti dall’archivio FSM, saranno presentati i progetti di:

  • Sofia Cambiaggio

  • Matteo Capone

  • Chiara Innocenti

  • Barbara Leolini

  • Federico Mauro

  • Alice Muratore

  • Elisa Norcini

Inaugurazione:
Venerdì 6 marzo 2026

ore 18:00
fsmgallery, via S. Zanobi 19r, Firenze
ingresso libero

Inizio: 06/12/2025 - 18:00
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Fine: 30/01/2026 - 20:30

Fondazione Studio Marangoni | Con il contributo di Fondazione CR Firenze

La mostra Filling the Gap presenta i lavori delle studentesse e degli studenti della seconda edizione del corso avanzato sull’immagine contemporanea promosso dalla Fondazione Studio Marangoni di Firenze, con il contributo della Fondazione CR Firenze.

I progetti esposti sono il risultato di un anno di ricerca, sperimentazione e sviluppo personale, durante il quale i giovani artisti sono stati accompagnati nella costruzione della propria proposta espositiva sotto la guida di docenti e professionisti internazionali del settore fotografico e artistico.

Il corso Filling the Gap si distingue per un approccio innovativo alla fotografia contemporanea, che unisce teoria e pratica, esplorando i linguaggi dell’immagine tra post-photography, multimedia, editoria e exhibition design. Il percorso incoraggia la produzione di progetti autoriali capaci di dialogare con il panorama visivo attuale, fornendo strumenti concreti per la diffusione e la valorizzazione del lavoro fotografico.

La mostra rappresenta la conclusione del percorso formativo e un momento di confronto con il pubblico: un’occasione per scoprire le nuove voci della fotografia emergente e riflettere sui cambiamenti che attraversano oggi la cultura visiva.

In mostra i lavori di:

Anna Ratajczyk, Cristiano Testa, Irene Zorloni, Layal El Kheir, Marco Waldis, Mariuxi Aguilera, Martina Cimboli, Matteo Ronca, Pietro Fazzini, Susanna D’Aliesio, Valentina Spagnulo

Inizio: 22/09/2025 - 09:00
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Fine: 14/11/2025 - 17:00

La mostra è parte del programma Periferie, urbane, sociali e culturali promosso da Fondazione Architetti Firenze.

La mostra raccoglie una selezione di progetti fotografici sviluppati nel 2017 nell’ambito del progetto Dintorni Urbani, in collaborazione con Fondazione Michelucci. 

Le opere esposte restituiscono una pluralità di visioni differenti, frutto di ricerche personali che, pur partendo da un terreno comune, si sono declinate in approcci e sensibilità eterogenee.

I lavori presentati nascono da un laboratorio di tre mesi che ha coinvolto gli artisti, guidati da un gruppo di esperti attraverso lezioni, uscite sul campo e momenti di revisione collettiva. In questo contesto, i linguaggi della fotografia e della poesia si sono incontrati, permettendo di elaborare letture inedite dello spazio urbano e delle sue trasformazioni.

L’esposizione mette così in dialogo sguardi diversi che, intrecciandosi, offrono una narrazione plurale delle periferie di Firenze: un territorio spesso percepito come marginale, ma che qui si rivela luogo di identità, memoria e possibilità di rinnovamento.

Autori in mostra:

Camilla Cheade

Riccardo Di Giovanni

Giuseppe Guariglia

Davide Mandolini

Francesco Natali

Oxana Tregubova

Inizio: 26/09/2025 - 18:00
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Fine: 27/11/2025 - 18:00

Mostra Fotografica– Mastering Photography 2025 

Venerdì 26 settembre alle ore 18:00, torna l’appuntamento con la Mostra finale di Mastering Photography, il corso annuale di fotografia di Studio Marangoni.

La mostra avrà luogo presso fsmgallery, lo spazio espositivo di Studio Marangoni, in via San Zanobi 19r, Firenze.
Saranno in esposizione nove progetti fotografici originali, realizzati da studentesse e studenti al termine del percorso didattico annuale. Ogni lavoro è stato sviluppato sotto la guida dei docenti con l’obiettivo di formare fotografi professionisti capaci di esprimere una forte identità autoriale.

L’esposizione propone una panoramica ricca e variegata: dai progetti più introspettivi a quelli di taglio documentaristico, fino alle sperimentazioni più contemporanee. La diversità delle opere riflette la mission dello Studio Marangoni, da sempre dedicato alla creazione di nuovi autori e autrici con uno stile unico e riconoscibile.

Saranno in mostra i progetti di: Lorenzo Bardi, Ermira Çaça, Alice Ciocci, Eleanor Docherty, Alberto Grassi, Isabella Palmer, Antonino Pellegrino, Blu Quaranta e Leonardo Tonini.

La mostra resterà visitabile su appuntamento fino al 31 ottobre dal lunedì al venerdì; PROROGATA FINO AL 27 NOVEMBRE

per prenotazioni:
segreteria@studiomarangoni.it
tel: 055 7097267 dalle 10:00 alle 15:00

Inizio: 17/07/2025 - 19:00
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Fine: 20/07/2025 - 19:00

“Echoes of Place” è una mostra collettiva di fotografia documentaria che raccoglie i progetti realizzati dagli studenti del Corso Intensivo di Fotografia Documentaria di Studio Marangoni. La mostra sarà presentata a Cortona (AR) durante le giornate inaugurali del festival internazionale Cortona On The Move 2025, dal 17 al 20 luglio 2025,
Frutto di un percorso formativo ormai consolidato, “Echoes of Places” esplora luoghi, memorie e identità attraverso lo sguardo originale dei giovani fotografi.
Guidati da Michele Borzoni e Simone Donati del collettivo TerraProject, gli studenti hanno affrontato il linguaggio della fotografia documentaria non solo come tecnica, ma come strumento per raccontare il reale, con autenticità, sensibilità e consapevolezza.

I Progetti in Mostra

  • Lignite di Francesca Becattini documenta un paesaggio segnato dall’attività mineraria, trasformato e svuotato, dove la comunità locale continua a custodire con forza la propria memoria.

  • Resceto di Rita Bonini racconta un paese toscano testimone della Seconda Guerra Mondiale, teatro di resistenza partigiana e memoria ancora viva.

  • Architettura senza architetti di Iole Montefusco indaga le costruzioni spontanee, espressione di culture radicate nell’esperienza quotidiana e non codificate dall’architettura formale.

  • Pastorale Abruzzese di Lorenzo Mariani riflette sul concetto di gastro-nazionalismo, analizzando il ruolo del cibo tradizionale come simbolo di identità italiana e marketing territoriale.

  • Il risveglio della Medina di Marco Viani ci porta all’interno delle medine di Marrakech e Tunisi, colte all’alba, tra silenzi e luci che rivelano dettagli spesso invisibili.

  • Lungarno di Virginia Tieghi segue il corso del fiume Arno dalla sorgente alla foce, tra paesaggi sospesi nel tempo e un fragile equilibrio tra uomo e natura.

  • Ororosso di Leonardo Vitti è un viaggio fotografico nel borgo toscano di Impruneta, dove la terracotta rappresenta l’identità culturale e artigianale del territorio.

Inizio: 15/05/2025 - 19:00
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Fine: 05/09/2025 - 20:00

The Passenger Ship: il progetto fotografico sul disastro del Moby Prince a Livorno

The Passenger Ship è il progetto fotografico di Emanuele Camerini e Chiara Ruberti dedicato al tragico incidente navale avvenuto nel porto di Livorno nella notte del 10 aprile 1991. A seguito della collisione tra il traghetto Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo, scoppiò un devastante incendio a bordo della nave passeggeri, causando la morte di 140 persone tra passeggeri ed equipaggio; solo una persona sopravvisse.

“La storia della più grande tragedia della marina civile italiana inizia da lì.
A più di trent’anni di distanza, dopo una lunga e controversa vicenda giudiziaria e tre commissioni parlamentari d’inchiesta – l’ultima ancora in corso – alcuni aspetti sono stati chiariti, ma molte questioni fondamentali restano ancora irrisolte. Il libro e la mostra fotografica raccolgono il lavoro che Emanuele Camerini e Chiara Ruberti hanno realizzato a partire dal 2021 per tentare di ricostruire questo complesso mosaico. Attraverso fotografie e testi – inclusi i racconti di Emiliano Dominici e il reportage narrativo di Valerio Millefoglie – il progetto The Passenger Ship punta a riportare l’attenzione su una vicenda troppo a lungo dimenticata. I familiari delle vittime, in questi 34 anni, hanno continuato a chiedere verità e giustizia.

The Passenger Ship vuole dar loro voce e “puntare una luce”.

Inaugurazione mostra e presentazione del libro fotografico con firmacopie

  • Data: giovedì 15 maggio 2025

  • Orario: ore 19:00

  • Luogo: FSM Gallery, via S. Zanobi 19r, Firenze

  • Ingresso: libero

Saranno presenti anche Emanuele Camerini e Chiara Ruberti per incontrare il pubblico e firmare copie del libro.

La mostra è in collaborazione con Photolux Festival.

Inizio: 21/03/2025 - 19:00
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Fine: 30/06/2025 - 20:00

Inaugura il 21 marzo alle 19 la mostra ARCHIVE DIALOGUES #1: COMMON SENSE presso Studio Marangoni in via San Zanobi 32rosso.

Le artiste e gli artisti in mostra sono stat* selezionat* attraverso una Open Call nazionale che ha avuto una grande partecipazione: Wiliam Aparicio, Cristina Bucciaglia, Juliette Buono, Martino Cortigiani, Vittoria Di Battista, Camilla Fatticcioni, Gabriele Lungarella, Gabriele Micheli.

 

 

Nel 1999, Martin Parr espone alla Fondazione Studio Marangoni Common Sense. L’installazione di questa serie di oltre 200 fotocopie a colori venne proposta in simultanea in 41 spazi espositivi in 17 paesi. 

Martin Parr offre uno sguardo diretto e autentico sulla realtà quotidiana del nostro consumo eccessivo, esplorando gli aspetti più grotteschi e paradossali della società contemporanea. Le sue immagini rivelano non solo gli stereotipi sociali, ma anche la superficialità con cui spesso ci relazioniamo agli oggetti e alle tendenze. Martin Parr svela come queste dinamiche abbiano forgiato le nostre identità e il nostro modo di interagire con il mondo, mettendo in luce l’onnipresenza di una cultura che, seppur apparentemente leggera, è profondamente radicata nelle nostre abitudini e nel nostro immaginario collettivo.

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