Quando arrivo in un nuovo luogo, per conoscerlo e scoprirlo lo misuro utilizzando l’unità di misura più appropriata per me.
Così è stato al Castello di Ama.
Ulivi, carte da parati, scale e serre hanno catturato la mia attenzione. E ho deciso di usare come unità di misura un tulle bianco e dei bastoni.
Questa misurazione consiste in una vera e propria presentazione tra me e ciò che fotografo. Luoghi e spazi si fanno osservare, dando modo a me di intervenirci creando nuove relazioni e nuove percezioni.
Il tulle bianco per misurare si intrufola negli interni delle ville di Ama e corre nei campi di ulivi, crea livelli su livelli e muta forma a suo o mio piacimento, diventa linee di dialogo con lo spazio.
Mentre ero tra gli ulivi, ho trovato dei bastoni, cinque per l’esattezza, che ho avvolto con gomitoli di lana colorata, Sono diventati la mia seconda unità di misura, per continuare a scoprire e attraversare gli spazi di Ama: le serre per la preparazione dell’uva per il Vin Santo, Ogni bastone, con la propria silhouette, inganna lo sguardo, suggerendo anche nuove proporzioni.
Quelle di cui parlo non sono unità di misura precise ma sono il mezzo che mi ha permesso di illustrare e raccontare Castello di Ama attraverso il mio sguardo

